12.
Se chiudete gli occhi e cominciate a immaginare intensamente come potrebbe essere tutto dopo la vostra morte, non venite subito presi come da un magone alla bocca dello stomaco? Non riuscite a immaginare e neanche a pensare come può essere la vita, senza la vostra, di vita. Basterebbe pensare a come sarebbe non sdraiarsi più, non cucinare più, non camminare più, non respirare più, non vedere, non sentire, non toccare più.
è impossibile pensare un pensiero così grave, ed è impossibile scindere la vostra vita da quelle che avete intorno (ma non viceversa).
Riuscireste a immaginare come sarebbe il non pensare più?
Ammettiamo il caso che voi siate morti, così come potrebbe essere successo a me (mi lascio ancora il beneficio del dubbio…). è vero, si è appena detto che è un’ipotesi assurda (il pensare questo pensiero, ovviamente), ma supponiamo di immaginare la vita dei vostri vicini, cari, parenti dopo la vostra, diciamo così, dipartita. Potreste vedere un letto vuoto, una parete bianca completamente spoglia, una porta chiusa, gente che piange, che ride, gente indifferente, potreste vedere qualsiasi cosa senza di voi. Qualsiasi cosa continuare, questo è fin troppo chiaro, a vivere e a muoversi senza di voi. Fin qui il ragionamento fila. Ora proviamo con il procedimento inverso.
Immaginiamo di essere morti (e qui mi scappa quasi una risata, ma la trattengo per le successive spiritosaggini…) e di vedere, o immaginare, il resto del mondo (cioè il mondo vissuto fino alla vostra morte, senza di voi) dalla vostra prospettiva. E qui sta il trucco.
è impossibile pensare un pensiero così grave, ed è impossibile scindere la vostra vita da quelle che avete intorno (ma non viceversa).
Riuscireste a immaginare come sarebbe il non pensare più?
Ammettiamo il caso che voi siate morti, così come potrebbe essere successo a me (mi lascio ancora il beneficio del dubbio…). è vero, si è appena detto che è un’ipotesi assurda (il pensare questo pensiero, ovviamente), ma supponiamo di immaginare la vita dei vostri vicini, cari, parenti dopo la vostra, diciamo così, dipartita. Potreste vedere un letto vuoto, una parete bianca completamente spoglia, una porta chiusa, gente che piange, che ride, gente indifferente, potreste vedere qualsiasi cosa senza di voi. Qualsiasi cosa continuare, questo è fin troppo chiaro, a vivere e a muoversi senza di voi. Fin qui il ragionamento fila. Ora proviamo con il procedimento inverso.
Immaginiamo di essere morti (e qui mi scappa quasi una risata, ma la trattengo per le successive spiritosaggini…) e di vedere, o immaginare, il resto del mondo (cioè il mondo vissuto fino alla vostra morte, senza di voi) dalla vostra prospettiva. E qui sta il trucco.

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