14.
Qui sotto, ora, io non ho di questi problemi e d’altronde la mia è una posizione privilegiata. Eh, già!, perché mi ritrovo sottoterra dopo una vita passata sottoterra. Il salto è stato breve, ma di cambiamenti ne ho notati più di uno rispetto al mio sottoterra precedente.
Non vorrei ora soffermarmi a fare stupidi confronti fra due situazioni così opposte anche se apparentemente così vicine. Prima di tutto fino a ieri (...?) io respiravo e questa è una sostanziale differenza con l’oggi, un particolare da non sottovalutare. Anche se respiravo putridi vapori e odori pestilenziali ero sempre in grado di sentire il mio respiro, seppur affannoso. Poi fino a ieri ero in continuo movimento perché, pensavo, che fermarsi avrebbe voluto significare arrendersi, in un qualche modo, e ora, ironia della sorte, mi ritrovo immobile come… una salma. Ancora, fino a ieri se mi fossi stufato dei miei viaggetti sotterranei sarei potuto in qualsiasi momento uscire allo scoperto per mischiarmi alla folla, confondendomi fra le ombre degli altri. Ora, evidentemente non posso più, e non mi resta che aspettare, immobile.
Non c’è dubbio, ora devo aspettare. Aspetto chissà cosa o chi, ingannando l’attesa (che in verità qui non sussiste) con lunghi giri di parole sempre intorno agli stessi discorsi, rivolgendomi a fantomatici fantasmi (vogliate perdonare le continue allitterazioni) dandogli del voi. L’attesa ovviamente non mi pesa e stare qui sotto, per ora, vuol dire unicamente aspettare. Certo, non sarò in attesa in eterno (…), altrimenti questa mia morte sarebbe solo una seconda vita solo più calma e più silenziosa, e non vorrei davvero questo. E poi, se così fosse, a questa morte dovrebbe per forza di cose seguirne un’altra e poi un’altra ancora, in un ripetersi infinito. Sarebbe quindi un susseguirsi di stati di coscienza nei quali, procedendo, si raggiunge una calma nettamente superiore a quella che si possedeva nello stato precedente e così via fino all’estinguersi di tutte le forze, fino a che la calma non fosse così assoluta da placare la morte stessa che a quel punto si stuferebbe lasciando finalmente il povero cadavere in pace e in placida quiete.
Non vorrei ora soffermarmi a fare stupidi confronti fra due situazioni così opposte anche se apparentemente così vicine. Prima di tutto fino a ieri (...?) io respiravo e questa è una sostanziale differenza con l’oggi, un particolare da non sottovalutare. Anche se respiravo putridi vapori e odori pestilenziali ero sempre in grado di sentire il mio respiro, seppur affannoso. Poi fino a ieri ero in continuo movimento perché, pensavo, che fermarsi avrebbe voluto significare arrendersi, in un qualche modo, e ora, ironia della sorte, mi ritrovo immobile come… una salma. Ancora, fino a ieri se mi fossi stufato dei miei viaggetti sotterranei sarei potuto in qualsiasi momento uscire allo scoperto per mischiarmi alla folla, confondendomi fra le ombre degli altri. Ora, evidentemente non posso più, e non mi resta che aspettare, immobile.
Non c’è dubbio, ora devo aspettare. Aspetto chissà cosa o chi, ingannando l’attesa (che in verità qui non sussiste) con lunghi giri di parole sempre intorno agli stessi discorsi, rivolgendomi a fantomatici fantasmi (vogliate perdonare le continue allitterazioni) dandogli del voi. L’attesa ovviamente non mi pesa e stare qui sotto, per ora, vuol dire unicamente aspettare. Certo, non sarò in attesa in eterno (…), altrimenti questa mia morte sarebbe solo una seconda vita solo più calma e più silenziosa, e non vorrei davvero questo. E poi, se così fosse, a questa morte dovrebbe per forza di cose seguirne un’altra e poi un’altra ancora, in un ripetersi infinito. Sarebbe quindi un susseguirsi di stati di coscienza nei quali, procedendo, si raggiunge una calma nettamente superiore a quella che si possedeva nello stato precedente e così via fino all’estinguersi di tutte le forze, fino a che la calma non fosse così assoluta da placare la morte stessa che a quel punto si stuferebbe lasciando finalmente il povero cadavere in pace e in placida quiete.

2 Comments:
bello. ricorda l'occhio di nabokov. però vorrei un pò ppiù di sano materialismo, vieni avanti, mensieru le phisique!
xrv, frpwn hm patajyvf x bvasa.
qhnt ummjfxya l xt p!
qpu hd porn
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qkugbu frifuw mnna m nemw. yhy, pokemon porn
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ycu lc qvt.
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