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Quindi a voi che rimanete, e a coloro che vi seguiranno e che prenderanno il vostro posto e che calpesteranno quello stesso suolo che anch’io calpestai, rimarrà qualche grana di questo tipo con cui scontrarsi, qualche ostacolo di origine puramente etico o sanitario da dover superare, perché, questo è certo, la gente continuerà a morire e lo spazio intorno a voi non aumenterà di certo, e così quando tutti i cimiteri saranno stracolmi si dovrà pur procedere con qualche precisa e risoluta iniziativa. E l’idea di sacrificare tutti i cadaveri che alloggiano in grandi e ingombranti bare sarà comunque una buona idea, ma da quale corpi cominciare? Come procedere all’eliminazione dei corpi, o quanto di essi ne rimane? Quale sarà un giusto criterio? E una volta superati questi problemi, dei morti freschi che ne farete? Li seppellirete nei loculi svuotati e tirati a lucido, o i cimiteri verranno del tutto eliminati per creare più spazio vivibile e qualunque corpo verrà cremato e le sue polveri sparse da qualche parte (anche per ristabilire una sorta di giustizia con i morti più antichi)? E se si procederà così, le ceneri sparse per l’aria o per i mari o per i fiumi non saranno probabile causa di nuove infezioni per qualche miliardo di superstiti? Questi, me ne rendo conto, sono problemi cui mai avete pensato e cui mai avreste pensato se non avessi sollevato la questione, tuttavia non dovete preoccuparvi fin d’ora, il tempo seguirà il suo corso e quando lo spazio comincerà a non bastare più qualcuno al posto vostro penserà a risolvere il problema. Voi dovrete solo commentare ciò che loro faranno seduti comodamente sulla poltrona del salotto, e magari pensare ai primi parenti defunti che sacrifichereste volentieri in un’opera di tale pulizia e allargamento, diciamo così. Dopodiché non dovrete certo pensare a quando sarà il vostro turno, perché al vostro cadavere saranno altri ancora a doverci pensare. Ci sarà sempre qualcuno che si occuperà di queste faccende al vostro posto (credete che sia ironico e non riuscite a decifrare i miei messaggi? pazienza…). Quindi state pur tranquilli e continuate ad ascoltarmi, che almeno per le prossime ore, come vi ho fatto notare, non avrete da preoccuparvi di queste cose. Non dovrete neanche necessariamente dover pensare che anche voi potrete morire e che prima o poi morirete, dovete solamente rilassarvi e ascoltarmi, possibilmente senza interrompermi.

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