18 giugno 2006

18.

Ritornando a quanto si diceva poco prima di questa inutile, nonché ennesima, divagazione, bisogna che cominci a schiarirmi le idee, o quanto ne è rimasto.

Mi sarebbe piaciuto assistere ai miei funerali, ma in quel momento penso stessi riposando troppo profondamente, perché non ho il minimo ricordo di ciò che è avvenuto stamattina, o ieri, o ieri l’altro. Quello che mi chiedo è come sia possibile, è anche questo che mi confonde non poco, chiedere a me stesso di ricordare il giorno dei miei funerali o quello in cui sono morto. Forse è una sorta di contrappasso quello che sto non-vivendo: in vita ho pensato tanto, io non facevo che pensare, e ora per ricompensa, o per punizione, sono condannato a continuare a pensare pensare pensare. E così penso. E a cosa pensare se non a ciò che è stato? Ma se ripercorro la mia vita all’indietro, cosa vedo? Constatato che dei funerali non ho ricordi “vivi” (scusate l’eufemismo), dovrei rivedere… cosa?… sicuramente l’ultimo frammento di vita vissuta… ah, sì! il momento in cui sono morto, senza dubbio… … … … … … … … Ma com’è che sono morto? No, non riesco a ricordare neanche questo. Ma com’è possibile? Eppure sono morto, ve l’assicuro, non respiro più, questo è certo! Forse è proprio per questo che sono così confuso, perciò non me ne vogliate. Pensare a ritroso, questo è il trucco.

0 Comments:

Posta un commento

Links to this post:

Crea un link

<< Home